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Una pièce
d'avanspettacolo, fresco e piccante, all'insegna del miglior teatro
comico-brillante, che conferma la capacità di toccare corde
emozionali profonde con un linguaggio poetico e popolare...
...Tante risate suscitate da equivoci e doppi sensi che
conferiscono allo spettacolo l'atmosfera di uno struggente revival
attraverso una rivisitazione di personaggi vecchi e nuovi: il
balbo, il filosofo, il prete, i muratori,gli anziani,i
"vachèri", il gay... che, riscattati da compiacimenti
macchiettistici, acquistano lo spessore di autentici caratteri.
Renato Pontarollo Da: Il Giornale di Vicenza
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