Centro Storico


Piazza Forziana

Sorge in prossimità di uno dei più antichi insediamenti paleoveneti della zona. Scavi eseguiti nel 1909 portarono alla luce resti di abitazioni e oggetti vari risalenti all'età del bronzo e del ferro.


Villa Piovene-Borriero

E' detta anche "MUNICIPIO VECCHIO". Sorge in corrispondenza di uno dei castelli medievali di cui resta traccia nella toponomastica. Del complesso trecentesco rimane solo una parte recentemente ristrutturata.



Lapide romana di Piazza Papiria
Questa lapide sepolcrale che Papiria Massima dedica alla madre Letilia, testimonia la presenza della famiglia Papiria proveniente dall'Africa e stabilitasi a Roma già dal IV° secolo a.c.. E' stata rinvenuta durante gli scavi della nuova torre campanaria nel 1816.

Chiesa parrocchiale di S. Stefano
Secondo il Maccà si trova memoria di questa chiesa già dal 1262. Contiene le reliquie del Beato Forziano di Strasburgo. La chiesa venne demolita, ricostruita nella forma attuale e consacrata nel 1746. All''nterno dipinti attribuiti a G.B. Maganza, al Maffei e al Balante di Thiene.

Oratorio dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (ora detto di S. Rita)
Sulle fondamenta di un antichissimo sacello distrutto dall'inondazione del 1244, Niccolò Piovene ricostruì l'oratorio dedicato ai S.S. Vito, Modesto e Crescenzia nel XV sec. Le visite pastorali del XVII sec. lo ricordano come proprietà della famiglia Verlato


Casa Verlato

L'edificio, che risale al XVI secolo, fu fatto costruire dalla nobile famiglia Verlato e riprende la tipologia delle ville rurali venete del rinascimento. La sua facciata è infatti caratterizzata dall'ampio portico che serviva per mettere al riparo i prodotti della terra. I sei archi a tutto sesto sono sostenuti da semplici colonne tuscaniche in pietra.


Palazzino Fraccaroli

L'edificio fu fatto costruire dal Sig. Fraccaroli e dalla moglie Lucia Verlato, all'arch. Antonio Caregaro Negrin in torno alla metà dell''ottocento e non venne mai ultimato. La fantasia popolare lo ha battezzato "Castello degli Spiriti".





Oratorio di San Valentino
L'edificio risale probabilmente alla fine del XVIII sec. L'oratorio viene citato in un manoscritto dell''rchivio parrocchiale del 1807 dove viene menzionato come proprietà dei conti Thiene.