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Regione del Veneto
 

UN PO' DI STORIA SU PIOVENE ROCCHETTE


Il nome Piovene si pensa possa essere dato dalla presenza di sovrabbondanze di piogge e acque nel territorio.

Piovene Rocchette fu senza dubbio abitato in epoca preistorica, ne e' testimonianza una signifcativa serie di reperti, messa in luce nei primi del '900, come per esempio resti di abitazioni ed oggetti per gli usi quotidiani, frammenti di vasi, ciotole... Ricca e' anche la presenza di documentazione romana, confermata dal rinvenimento di numerose monete d'epoca consolare e imperiale.

E' visibile una lapide sepolcrale dedicata a Massima Papiria, collocata nella piazza che da lei prende il nome.

Sulle strutture romane si innestarono tre castelli medioevali: Castel Manduca, Castel Pelluca e Castel della Rocchetta.

L'espansione dell'abitato avvenne verso sud per aggregazioni successive, con tipologie edilizie tipiche delle economie rurali, articolandosi nelle caratteristiche corti che rendono particolare la fisionomia delle zone piu' alte del paese vecchio.

La pista che collegava i vecchi insediamenti pedemontani determino' lo sviluppo urbanistico di Piovene. Si vennero ad affacciare, nel tempo, vari edifici di rilievo, tra cui la Chiesa di S. Stefano , l'oratorio di S. Vito e altri ancora, alcuni dei quali non piu' esistenti, come l'oratorio di S. Giacomo e la villa Benetti.

Piovene venne a far parte del Comune di Vicenza fino al 1224, anno in cui si costitui' Comune. Nel 1404 passo' alla Repubblica di Venezia e le sue sorti seguirono quelle del Veneto.

Nella prima guerra mondiale le popolazioni dovettero abbandonare il paese ben due volte e furono accolte in Lombardia, Piemonte e Campania. Il paese fu ripetutamente bombardato. Gravi danni subirono gli opifici Rossi e la birreria Summano. In quei difficili anni di guerre, il Summano assunse numerose gallerie e manufatti, per garantire la difesa del territorio. Numerose furono anche le vittime del secondo conflitto mondiale, dove persero la vita molti cittadini di Piovene Rocchette.


MUNICIPIO DI PIOVENE ROCCHETTE

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Il palazzo, costruito tra il 1810 e il 1830, in passato usato come deposito di legna, svolge oggi la funzione di sede del Municipio di Piovene Rocchette. L'edificio principale, prima di essere adibito a questa funzione, e' stato utilizzato come caserma nel periodo della grande guerra e successivamente come scuola elementare. All'interno si sono conservati alcuni pregevoli elementi architettonici quali la scala interna, la porta d'accesso al salone ad arco con contorni in pietra, il pavimento di tipo veneziano ed alcuni soffitti in legno.


Le parrocchie del territorio comunale sono 3:


1- CHIESA ARCIPRETALE DI SANTO STEFANO


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La chiesa, in stile neoclassico, fu realizzata su progetto dall'architetto Antonio Diedo e subito considerata una delle piu' eleganti della provincia e della diocesi. Venne inaugurata nel 1825 ma copletamente finita nel 1829 per iniziativa dell'arciprete Giambattista Fioravanzo.

Inizialmente le campane erano quattro ma essendo piccole vennero fuse e trasformate in due piu' grandi. Durante la seconda guerra mondiale le campane, d'argento, vennero asportate per essere fuse ma la guerra fini' prima che venissero distrutte.

La chiesa conserva all'interno numerosi dipinti, tra cui il "Martirio di Santo Stefano", l'apparizione di Cristo a S. Tommaso e il discorso di S. Stefano nel Sinedrio.

La chiesa di Piovene Rocchette ha l'onore di custodire da molti secoli il sepolcro del Beato Fonziano, monaco e confessore nativo di Argentina (Strasburgo).



2- CHIESA S. GIUSEPPE SPOSO DELLA B.V. MARIA


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La chiesa fu istituita nel 1920, in un locale messo a disposizione dal Lanificio Rossi. La primitiva chiesa, dotata nel '34 di tre altari, divenuta sempre piu' insufficiente, fu demolita nel '59. La nuova chiesa a pianta centrale, venne elevata in un area di 1800 mq. Donata dall'Amministrazione della Lanerossi: fu benedetta nel 1981.


3- CHIESA NATIVITA' DI MARIA SANTISSIMA (Grumello)


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La parrocchia e' sorta nel 1980 per l'interessamento del compianto Don Pietro Costa. Comprende 700 famiglie per un totale di 2000 abitanti delle zone circostanti. La chiesa e' stata inaugurata nel novembre 1981.


Altre chiese:


- CHIESA DEI SS. VITO, MODESTO E CRESCENZIA


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La chiesa venne costruita nel XV secolo ad opera di Nicola Piovene, La chiesa sorge vicino ad un vicolo, anticamente, "la strada del Summano". Possiede solo un altare dietro al quale spicca la pala di Porfirio Moretti, raffigurante i santi patroni. Sulle facciate sud ed est sono presenti affreschi a motivo geometrico.


- CHIESA DI SANTA MARIA IN ARA COELI


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Noto alla gente come chiesetta dell'Ospizio, l'oratorio di Santa Maria in Ara Coeli rappresenta un luogo emblematico per l'intero centro storico di Piovene Rocchette. Ai piedi del Summano, gode di una notevole vista. L'oratorio dedicato alla Santa deve la sua collocazione alla presenza dell'importante percorso di pellegrinaggio, che fiancheggiando l'edificio proseguiva fino al santuario in vetta al monte.


ALTRI PUNTI DI INTERESSE STORICO


FONTANA DEL MASCHERON


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La fontana del Mascheron, cosiddetta per la presenza di un elemento decorativo a forma di maschera da cui fuoriesce l'acqua, si trova nella via superiore di Via dell'Ospizio, antica via di pellegrinaggio verso il santuario di Monte Summano. Il manufatto, che consta di due vasche della larghezza di circa un metro disposte ortogonalmente l'una dall'altra e comunicanti mediante uno sfioro, e' realizzato in pietra locale con pilastrini a sezione quadrata, muniti di incavo per l'inserimento di lastre a chiusura verticali.


FONTANA DELLA GUARDA


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La fontana prende il nome dal toponimo "Guarda", di origine longobarda (ward), indica un posto di guardia destinato al controllo del territorio.

Il manufatto risale al 1634, come scolpito sulla sua fronte assieme ad una croce.

Poco sopra la fontana sorgeva Castel Pelluca, forse un antico castelliere. E' composta da un blocco unico di pietra dura, conosciuta come pietra di Piovene.

Impossibile da trasportare, deve essere stata scavata sul posto; infatti alle pendici del monte si trovano le vecchie cave dei "Moreti", famiglia di scalpellini che avevano una lunga tradizione di lapicidi. La fontana raccoglie una delle poche sorgenti del Monte Summano del territorio.


VILLINO FRACCAROLI


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Villa Fraccaroli, chiamata anche "Castello degli spiriti" e' opera dell'architetto Antonio Caregaro Negrin. L'edificio e' strettamente collegato con Villa Verlato che si trova direttamente al di la' del muro di cinta. Definita di stile lombardo, la villa risulta ancora incompiuta. Particolari sono le decorazioni tipiche dell'eclettismo ottocentesco. Durante la prima guerra mondiale l'edificio venne usato per scopi bellici.

"Secondo la leggenda, il proprietario commissionò il palazzo per svolgervi i suoi studi di magia nera. Durante la costruzione, però, una bambina morì colpita da una trave e da allora il suo spirito vive ancora in quell’edificio senza trovare pace".


CASA VERLATO


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La villa e' di origine quattrocentesca e viene considerata una delle più belle e antiche ville ancora esistenti a Piovene Rocchette.

Il pian terreno e' caratterizzato da un porticato con 6 archi a tutto sesto sotenuti da sobrie colonne di pietra. Davanti alle due porte d'ingresso lo stemma della famiglia Verlato. Sul porticato si aprono tre vani, affrescati e comunicanti tra di loro. Una delle stanze e' affrescata con illusionistiche modanature architettoniche e cariatidi che inquadrano scene mitologiche. La casa ha subito diverse modifiche col passare del tempo, a seguito di numerose demolizioni.


BIRRERIA REAL SUMMANO


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L'edificio e' situato in prossimita' della strada provinciale che porta a Velo d'Astico.

La birreria sorse nel 1873.

Nel 1881 il Re Umberto I concesse alla Birreria l'insegna reale. La Birreria vinse numerose medaglie in diverse citta d'Italia, grazie alla qualita' dei prodotti che offriva al pubblico. Allo scoppio della prima Guerra Mondiale il personale maschile e i titolari, furono chiamati alle armi. La Birreria fu bombardata diverse volte e poi ricostruita negli anni '20 dopo la guerra. Un tempo la birreria era fiancheggiata dalla ferrovia ed era una sosta prevista durante l'estate.


BIRRERIA VECIA


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La Birreria Vecia e' un luogo conosciuto, stimato per la sua storia che risale al 1867. All’origine la birreria era gestita dai frati Girolimini, che qui producevano la birra sfruttando l’acqua cristallina che sgorgava dal Monte Summano.


QUARTIERE OPERAIO


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Il quartiere operaio e' costituito da lunghe file di case a schiera, realizzate tra il 1883 e il 1886 dal personale degli stabilimenti di Piovene Rocchette. Le facciate mostrano un intervento decorativo nell'impiego della pietra e del cotto.


FERROVIA


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Per iniziativa di A. Rossi nel 1885 fu realizzata la ferrovia Torre, Schio, Arsiero, che aveva un'importante stazione a Rocchette, in prossimita' degli stabilimenti. Lo stesso Rossi propose fin dal 1882 la costruzione di un nuovo tratto ferroviario che unisse Asiago con la pianura. Solo nel 1907 iniziarono i lavori. La Societa' Veneta assunse la costruzione e l'esercizio della ferrovia che entro' in funzione nel 1910. Oggi il servizio ferroviario non e' piu attivo da diversi anni e di quelli che erano la stazione e i binari, restano solamente dei ricordi.